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Tirocinio Formativo
Non si tratta di un mio corso, ma visto il numero di studenti che mi chiedono informazioni su stage e tirocinio meglio raccoglierle qui.
Attenzione: queste sono solo mie opinioni, e non riflettono necessariamente il punto di vista dell'istituzione o dei miei colleghi!

Sia la laurea triennale che la magistrale prevedono un periodo di tirocinio (rispettivamente 9 e 6 crediti).
Il tirocinio può essere svolto presso una azienda esterna, o può essere fatto all'interno dell'Università.

La durata minima è di 225 ore lavorative (150 per le specialistica), la massima è un anno (è possibile infatti che uno studente voglia fare una esperienza lavorativa complessa, anche se gratuita, in una azienda: per questo il massimo è così elevato).

Cosa scegliere: uno stage in azienda (tirocinio estero) o un tirocinio interno?

Dipende. Il tirocinio esterno ha il vantaggio di farvi vivere le dinamiche aziendali dall'interno, conoscere un mondo nuovo, farvi conoscere ed apprezzare in vista di una potenziale offerta lavorativa. D'altro canto, se ad esempio state frequentando una triennale e intendete proseguire con la specialistica, forse potete rimandare il momento della conoscenza del "mondo esterno".

Lo svantaggio principale del tirocinio esterno è la difficoltà di raccordo con una tesi. Non sempre il lavoro fatto in azienda può poi sfociare in un lavoro di tesi, e in genere non è facile trovare un docente che appoggi una operazione di questo tipo (a meno che non ci siano già relazioni tra docente e azienda, o che il tema risulti interessante per un docente).

Il tirocinio interno invece è su un argomento proposto da un docente, ed è molto più facile raccordarlo con una tesi, che diventa quindi un po' più corposa e interessante.

Quando fare il tirocinio, e quali sono le condizioni perchè io accetti una vostra proposta?

In linea di principio lo si potrebbe fare quando si vuole. Mi capitano studenti che verso la fine dei corsi del primo anno mi dicono: "io penso di finire presto gli esami, vorrei portarmi avanti facendo uno stage in azienda quest'estate". Sembra un ragionamento che fila, ma attenzione: lo spirito del tirocinio è di mettere in pratica le cose che avete appreso, che senso ha prima di aver affrontato almeno il 60-70% degli argomenti del corso di laurea?
Io quindi non sono favorevole ad appoggiare stages in azienda prima che almeno quasi tutti gli esami del primo e secondo anno siano stati superati. Per quanto riguarda le richieste di essere seguiti in un tirocinio esterno, quello che dovete fare è presentarmi una descrizione (scritta) del progetto di stage che intendete fare: se il progetto è sensato, l'impegno dell'azienda serio ed io non sono oberato, non ho particolari problemi ad accogliere richieste di studenti che soddisfino le condizioni indicate sopra. Attenzione però: solo in casi molto particolari sono poi disposto a seguire una tesi basata su un tirocinio esterno! In genere avviene solo a fronte di proposte eccezionalmente interessanti, o nel caso di aziende con cui ho già contatti ed ho proposte di accoppiate tesi+tirocinio (v. sotto).

Per quanto riguarda il tirocinio interno + tesi, è fondamentale iniziare quando vi si può davvero dedicare una porzione significativa del proprio tempo (almeno il 50%). Troppe volte ho dato temi a studenti che poi sparivano per lunghi periodi perchè avevano esami da fare. Quindi non chiedetemi un tirocinio interno se vi mancano più di due o tre esami!

Quando mi chiedete di effettuare il tirocinio interno:
  • indicate se state frequentando il corso di laurea triennale o la specialistica. In questo secondo caso, ditemi anche che tesi avete fatto per la triennale.
  • Mandatemi un estratto da Esse3 dei vostri esami con voti, così riesco anche a farmi un'idea dei vostri punti di forza e di debolezza, e a tarare la proposta di lavoro di conseguenza.
Purtroppo non posso accettare tutte le richieste che mi vengono fatte, perchè non riesco a seguire troppe stesi simultaneamente.

Qual'è l'iter burocratico da seguire?

Lo trovate descritto sul sito di Dipartimento. Per il tirocinio interno è molto snello (basta all'inizio una dicgiarazione di accettazione della proposta da parte di un docente, ed alla fine del tirocinio una dichiarazione dello stesso docente che dica che avevte svolto il lavoro assegnatovi.
Per quello esterno è un pò più complesso: l'azienda deve preventivamente dichiarare che vi accoglierà, e quali saranno i contenuti dello stage, e un docente deve approvarla. In genere è bene che presentiate la proposta iniziale in una paginetta che descriva con un minimo di dettaglio qual'è il piano di lavoro. Alla fine dovrete stendere una breve relazione, vedi sotto, e farla firmare al docente. Le procedure per il tirocinio esterno sono più complesse perchè richiedono l'attivazione di una assicurazione contro gli infortuni (quando siete in Università siete già assicurati, ma fuori no) e servono a "regolarizzare" la vostra posizione presso l'azienda: in assenza di opportuna documentazione un ispettore del lavoro potrebbe accusare l'azenda di avervi dato del lavoro in nero!

La relazione dello stage

Per il tirocinio interno in genere non richiedo relazione, perchè se è associato alla tesi, quest'ultima documenta il lavoro in modo ampio.

La relazione finale del tirocinio esterno ha lo scopo di dare al docente degli elementi di giudizio. Non nascondete le cose negative, non vi verrà dato un voto (non è previsto per lo stage); eventuali criticità sono utili ad esempio per non inviare più studenti presso quell'azienda, o per richiedere delle condizioni di lavoro migliori (ad esempio una migliore definizione dei problemi da afforntare in futuro ecc.).
Non mi aspetto un tomo: un paio di paginette in genere sono sufficienti. Se si vuole documentare qualcosa di tecnico lo si può ad esempio aggiungere in una appendice. Una traccia per la relazione finale potrebbe essere la seguente:
  • Quale azienda vi ha ospitato? Datene un breve profilo (qualche riga: dov'è, qual'è il suo core business, da quanto tempo esiste, quanti dipendenti ha)
  • Quali erano gli obiettivi del vostro stage?
  • Quanto tempo ci avete speso?
  • Il lavoro fatto è stato coerente con gli obiettivi dichiarati?
  • Descrivete il lavoro fatto, indicando anche quali siano state le cose che avete trovato più interessanti e quali siano state le principali difficoltà
  • Che cosa avete imparato?
  • Come vi siete trovati? Come valuate l'esperienza fatta?

La tesi

Indicazioni e regole sono riportate sul sito del DISI.

Al momento non c'è nessuna offerta disponibile.



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